Vivere con una malattia della tiroide può essere difficile. Ci possono essere visite mediche frequenti, farmaci da prendere con continuità ed esami periodici. Inoltre, nei casi più gravi, la malattia può portare ad una vera riduzione della capacità di lavorare e, in alcuni casi, anche della possibilità di vivere in modo autonomo.
Proprio per queste situazioni, lo Stato italiano prevede diverse forme di tutela economica e assistenziale. Nel linguaggio comune, infatti, queste misure vengono spesso chiamate “bonus tiroide”.
È comunque importante chiarire subito un fatto: il bonus tiroide 2026 non è un vero e proprio bonus autonomo. Non si tratta, appunto, di un nuovo contributo introdotto con un decreto specifico o previsto dalla Legge di Bilancio. Il termine viene usato per indicare l’insieme delle prestazioni e agevolazioni legate all’invalidità civile, gestite dall’INPS, che possono spettare anche alle persone con patologie della tiroide gravi e invalidanti.
Dunque, il semplice fatto di avere una malattia della tiroide non significa automaticamente avere diritto ad un pagamento. È invece importante valutare quanto la patologia incide sulla capacità lavorativa e sulla vita quotidiana, oltre agli altri requisiti previsti dalla normativa.
In questo articolo vediamo quindi che cos’è il bonus tiroide 2026, a chi spetta, quanto ammonta, quali sono i requisiti, come ottenerlo.
Che cos’è il bonus tiroide 2026?
Il cosiddetto bonus tiroide 2026, in realtà, non è un bonus specifico per la tiroide. Si tratta dell’assegno mensile di invalidità civile che viene pagato dall’INPS alle persone che, a causa di una grave patologia tiroidea, hanno ottenuto un riconoscimento ufficiale di invalidità.
Il punto importante, infatti, è il fatto che la malattia deve essere abbastanza grave da permettere il riconoscimento di una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 100%.
A chi spetta il bonus tiroide 2026?
Il bonus tiroide non spetta automaticamente a tutte le persone che hanno un problema alla tiroide. Infatti, per poter accedere al beneficio, è necessario rispettare specifici requisiti sanitari ed economici.
In particolare, possono rientrare tra i beneficiari:

- le persone con una patologia tiroidea invalidante certificata, come carcinoma tiroideo, gozzo, ipertiroidismo o ipotiroidismo grave, quando la condizione è riconosciuta ai fini della Legge 104;
- i cittadini ai quali la Commissione medica ha riconosciuto un’invalidità civile compresa tra il 74% e il 100%;
- i lavoratori con limitazioni funzionali documentate che hanno bisogno di assistenza continuativa oppure di tutele specifiche sul posto di lavoro.
Quanto ammonta il bonus tiroide 2026?
Il bonus tiroide ammonta ad importi diversi in base alla percentuale di invalidità riconosciuta dalla Commissione medica dell’INPS.
Per il 2026, infatti, gli importi di riferimento sono i seguenti:
| Percentuale di invalidità | Tipo di prestazione | Importo mensile |
|---|---|---|
| Tra il 74% e il 99% | Assegno mensile di assistenza | 286,01 euro |
| 100% | Pensione di inabilità | Fino a 550 euro |
| 100% con non autosufficienza | Indennità di accompagnamento | 531,76 euro (circa) |
Il bonus tiroide, appunto, può partire da 286,01 euro al mese per chi ha un grado di invalidità dal 74% al 99%. Il fatto che l’importo cambi dipende quindi dalla percentuale di invalidità riconosciuta. In caso di invalidità totale del 100%, infatti, il beneficio può arrivare fino a 550 euro mensili. Comunque, si tratta di importi collegati al grado di invalidità riconosciuto.
Bonus tiroide 2026: Requisiti
Per accedere al bonus tiroide 2026 è necessario rispettare alcuni requisiti. Infatti, non basta avere una malattia della tiroide: la patologia deve avere conseguenze sulla capacità di lavorare e deve essere riconosciuta secondo le regole previste per l’invalidità civile.
In particolare, sono richieste queste condizioni:
- La patologia tiroidea deve provocare una riduzione significativa della capacità lavorativa.
- La malattia deve essere certificata da un medico del Servizio Sanitario Nazionale oppure da un medico convenzionato.
- La Commissione medica dell’INPS deve riconoscere un’invalidità civile pari o superiore al 74%.
- Tra le patologie che possono portare a questo riconoscimento rientrano il carcinoma tiroideo, il gozzo in forma ostruttiva, l’ipertiroidismo grave non controllabile e l’ipotiroidismo severo con complicanze sistemiche.
- Per l’assegno di assistenza mensile, inoltre, bisogna avere un’età compresa tra 18 e 67 anni.
Bonus tiroide 2026: ISEE
Il requisito Isee è molto importante. Infatti, per il 2026 sono stati aggiornati i limiti ISEE da rispettare:

| Tipo di prestazione | Limite ISEE 2026 |
|---|---|
| Assegno mensile (invalidità 74%–99%) | 5.771,35 euro |
| Pensione di inabilità (invalidità 100%) | 19.772,50 euro |
| Indennità di accompagnamento | Nessun limite |
Bonus tiroide 2026 come ottenerlo?
Per ottenere il cosiddetto bonus tiroide 2026, è necessario seguire il percorso previsto per il riconoscimento dell’invalidità civile. Il primo passo consiste nel certificato medico introduttivo: il medico di base oppure lo specialista endocrinologo compila ed invia il certificato online attraverso il portale INPS.
Successivamente, il cittadino deve presentare la domanda di invalidità civile all’INPS. La richiesta può essere fatta in due modi:
- direttamente online sul portale INPS, utilizzando SPID oppure la Carta d’identità elettronica (CIE);
- tramite un patronato, come INAPA, INCA o ACLI, oppure attraverso un CAF. Il servizio di assistenza per la domanda è gratuito.
Nella stessa richiesta, quando previsto, è possibile chiedere anche la valutazione per il riconoscimento della Legge 104.Dopo la presentazione della domanda, l’INPS convoca il richiedente ad una visita medica presso la Commissione medico-legale. Durante la visita, la Commissione esamina la documentazione sanitaria e valuta la percentuale di invalidità.
Per le patologie della tiroide è quindi importante presentare documenti medici aggiornati, come:
- ecografia tiroidea;
- esami del sangue recenti, tra cui TSH, FT4, FT3 e anticorpi;
- referto istologico, nel caso di carcinoma;
- relazione dello specialista endocrinologo.
Dopo la visita, la Commissione prepara il verbale definitivo, che viene inviato dall’INPS tramite PEC oppure per posta. Nel verbale vengono indicate:
- la percentuale di invalidità riconosciuta;
- le eventuali prestazioni economiche a cui il cittadino può avere diritto.
Infatti, il semplice fatto di avere un problema alla tiroide non significa automaticamente ricevere un assegno. È la valutazione della Commissione, insieme alla documentazione sanitaria e agli altri requisiti previsti, a stabilire se esiste il diritto a una prestazione economica.
Se il riconoscimento dà diritto al beneficio, l’INPS avvia il pagamento dell’assegno mensile.
Qual è la tabella di invalidità civile per la tiroide nel 2026?
Le percentuali di invalidità riconosciute per le principali patologie della tiroide fanno riferimento al Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992. Successivamente, le linee guida INPS del 2017 hanno aggiornato e chiarito alcune indicazioni già presenti.
| Patologia tiroidea | Percentuale di invalidità civile |
|---|---|
| Ipotiroidismo in buon compenso con terapia sostitutiva | 10% |
| Ipotiroidismo in compenso non ottimale con terapia e patologie concomitanti | 11% – 15% |
| Ipotiroidismo grave con ritardo mentale (cod. 1004) | 100% (misura fissa) |
| Ipertiroidismo in compenso con terapia farmacologica | 10% |
| Ipertiroidismo in fase attiva non controllabile farmacologicamente | 30% |
| Ipertiroidismo grave con compromissione organica cronica | 41% – 74% |
| Ipertiroidismo gravissimo con complicanze cardiache o neurologiche | 100% |
| Iperparatiroidismo primario (cod. 9314) | 50% (misura fissa) |
| Ipoparatiroidismo non trattabile (cod. 9315) | 91% – 100% |
| Carcinoma tiroideo (tabelle oncologiche) | 11% – 100% (variabile) |
Bonus tiroide 2026 tiroidectomia
La tiroidectomia è un intervento chirurgico che consiste nella rimozione parziale o totale della tiroide. Viene effettuata, infatti, in presenza di alcune condizioni, come il carcinoma della tiroide, un gozzo di grandi dimensioni oppure un ipertiroidismo che non può essere controllato con i farmaci.

Secondo le linee guida INPS, quando l’asportazione della tiroide provoca ipotiroidismo, la percentuale di invalidità civile dipende anche dal fatto che la condizione sia controllata con la terapia sostitutiva. Se l’ipotiroidismo è ben compensato dalla terapia, appunto, la percentuale riconosciuta è generalmente compresa tra il 10% e il 20%.
Bonus tiroide 2026 malattia di Hashimoto
La tiroidite di Hashimoto è una delle malattie autoimmuni della tiroide più comuni in Italia. Colpisce soprattutto le donne e, con il passare del tempo, può causare ipotiroidismo, una condizione che richiede una terapia sostitutiva con levotiroxina.
Nella maggior parte dei casi, comunque, la tiroidite di Hashimoto può essere tenuta sotto controllo con i farmaci. Il semplice fatto che sia presente questa malattia, dunque, non significa automaticamente avere diritto ad una percentuale elevata di invalidità civile.
Infatti, in alcuni casi viene riconosciuta una percentuale di invalidità civile del 10%. Si tratta di un valore molto distante dalla soglia minima del 74%, che è necessaria per poter accedere all’assegno di invalidità civile.

