Tutti i Bonus per lavoratori, Famiglie, disabili e disoccupati nel 2026

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Un nuovo è iniziato, e con questi il governo ha confermato i Bonus 2026, una rete di aiuti pensata per famiglie, lavoratori, disoccupati e persone con disabilità. In questo articolo vediamo tutte le agevolazioni, dai sussidi per i figli e le misure contro la povertà, agli incentivi per la casa, fino a benefici specifici per chi ha bisogni speciali, spiegando in modo pratico cosa sono, chi ne ha diritto, quanto si può ricevere e come presentare la domanda.

Tutti i Bonus Famiglie 2026

Assegno Unico Universale 2026

Il più importante bonus per le famiglie italiane è l’Assegno Unico che rimane il pilastro dei sussidi per i genitori con figli. Questo è un contributo mensile erogato dall’INPS per ogni figlio a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni (senza limiti d’età in caso di disabilità).

Gli importi variano in base all’ISEE, si va da circa 57 euro fino a 201 euro al mese per figlio, con maggiorazioni per famiglie numerose, madri under 21 o figli con disabilità. Per ottenere il bonus non sono richiesti requisiti particolari, solo residenza in Italia, cittadinanza italiana o UE (o permesso di lungo periodo) e ISEE aggiornato.

La domanda deve essere presentata online sul portale INPS o tramite CAF o patronato. Chi già riceve l’assegno non deve ripresentare la domanda, ma solo aggiornare l’ISEE ogni anno. Nel 2026 l’INPS ha stabilito un calendario fisso per i pagamenti dell’AUU. Secondo il messaggio INPS n. 3931/2025, le date sono:

  • 16–17 dicembre
  • 21–22 gennaio
  • 19–20 febbraio
  • 19–20 marzo
  • 20–21 aprile
  • 20–21 maggio
  • 18–19 giugno
  • 20–21 luglio
  • 18–19 agosto
  • 21–22 settembre
  • 21–22 ottobre
  • 19–20 novembre

Bonus Nuovi Nati 2026

Per le famiglie che accolgono un nuovo nato, arriva un aiuto economico una tantum, pensato per coprire le prime spese di culle, pannolini e visite pediatriche. Questo spetta a tutti i genitori, naturali o adottivi, residenti in Italia e con ISEE inferiore a 40.000 euro.

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Il contributo ammonta a circa 1.000 euro per figlio ed è erogato in un’unica soluzione, la domanda deve essere presentata tramite il sito INPS entro 60 giorni dalla nascita, adozione o affidamento del minore. Il pagamento avviene direttamente sul conto corrente del richiedente.

Bonus Asilo Nido 2026

Con il nuovo anno, il Bonus Nido si rafforza per aiutare le famiglie con bambini piccoli e sostenere i genitori. Si tratta di un rimborso mensile per coprire le spese dell’asilo nido pubblico o privato, oppure per l’assistenza domiciliare dei bambini con gravi patologie croniche. Il bonus spetta ai genitori con figli fino a 3 anni d’età.

Gli importi previsti sono:

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  • fino a 3.600 euro l’anno per ISEE fino a 25.000 euro;
  • 2.500 euro per ISEE tra 25.001 e 40.000 euro;
  • 1.500 euro oltre i 40.000 euro.

Anche in questo caso, la domanda deve essere presentata con tramite il portale INPS, allegando le ricevute di pagamento dell’asilo o l’attestazione dell’assistenza domiciliare.

Carta “Dedicata a Te 2026”

Tra i bonus più importanti c’è anche la Carta “Dedicata a Te” che è stata confermata per il 2026 e 2027. Questa è pensata per offrire un sostegno immediato alle famiglie in condizioni economiche critiche. È una tessera prepagata emessa dai Comuni e ricaricata con 500 euro annui, utilizzabile per acquisti di prima necessità, alimentari, carburante ed anche per abbonamenti ai mezzi pubblici o pagamenti di utenze. Possono beneficiarne le famiglie con ISEE fino a 15.000 euro, con priorità ai nuclei numerosi e con ISEE basso. 

Tra i requisiti principali c’è il divieto di cumulabilità con alcuni sussidi nazionali (ad esempio NASpI o l’Assegno di Inclusione). Non è necessario presentare una domanda per ottenere il bonus, infatti l’INPS individua i beneficiari sulla base dell’ISEE aggiornato e comunica l’elenco ai Comuni, che provvedono alla consegna della carta.

Assegno di Inclusione 2026 (ADI)

L’Assegno di Inclusione (ADI) è una delle misure principali contro la povertà, pensata non solo come sussidio economico ma come percorso di reinserimento sociale e lavorativo. Si tratta di un assegno mensile che aiuta i nuclei più vulnerabili, in particolare famiglie con minori, persone con disabilità o anziani.

Questa misura spetta ai nuclei con ISEE non superiore a 10.140 euro e il beneficio varia a seconda della composizione del nucleo, l’importo può andare da circa 480 € fino a oltre 800 € al mese

La domanda deve essere presentata online sul sito INPS o tramite patronato; una volta ammessi, i beneficiari sottoscrivono il “Patto di inclusione” presso il Centro per l’Impiego, documento che stabilisce obblighi e servizi offerti.

Bonus Mamme Lavoratrici 2026

Il Bonus Mamme Lavoratrici è confermato anche per il 2026, con alcune novità rispetto agli anni precedenti. La misura non opera più solo come esonero contributivo in busta paga, ma come contributo economico diretto erogato dall’INPS, con l’obiettivo di sostenere il reddito delle madri e favorire l’occupazione femminile.

Il bonus spetta alle lavoratrici dipendenti e autonome (sono escluse le lavoratrici domestiche) con almeno due figli, a condizione che il reddito annuo non superi i 40.000 euro. Per le madri con due figli, il beneficio è riconosciuto fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo; per quelle con tre o più figli, l’agevolazione può estendersi fino ai 18 anni del figlio più giovane, secondo le indicazioni INPS.

Per il 2026 l’importo è incrementato: il contributo mensile sale a circa 60 euro, per un totale massimo di 720 euro annui. La somma è esente da tasse e contributi e viene corrisposta dall’INPS, generalmente a fine anno o dopo la verifica delle domande.

Bonus Bollette 2026

Il Bonus Bollette 2026 è una misura pensata per alleviare l’impatto dei costi energetici sulle famiglie numerose e con redditi bassi. Si tratta di uno sconto applicato automaticamente sulle bollette di luce, gas ed acqua, l’ammontare dipende dai consumi, dalla composizione del nucleo e dall’intensità tariffaria, con uno sconto medio annuo che può superare i 500 euro per i nuclei più vulnerabili. 

Possono accedervi i nuclei con ISEE fino a 25.000 euro, soglia estesa fino a 30.000 euro per famiglie con più di quattro figli, è fondamentale che l’utenza sia intestata a un componente del nucleo. Per ottenere il bonus non bisogna presentare domanda, i gestori ricevono i dati utili da INPS e ARERA e applicano lo sconto nelle fatture successive.

Bonus Barriere Architettoniche

Il Bonus Barriere Architettoniche è un incentivo che riduce il peso delle spese per rendere abitazioni e spazi comuni più accessibili e fruibili, soprattutto per anziani e persone con disabilità. Funziona come una detrazione fiscale (75%) sulle spese sostenute per interventi quali installazione di rampe, montascale, ascensori o adeguamenti di percorsi e servizi interni

Possono beneficiarne proprietari, inquilini e condomini che effettuano i lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere, la detrazione si applica su una base di spesa fino a 50.000 euro per unità immobiliare.

Bonus Adattamento Casa e Anziani

Il Bonus Adattamento Casa e Anziani mira a migliorare la sicurezza domestica per gli over 65 e per chi assiste persone non autosufficienti, contribuendo a spese di ristrutturazione mirate alla vivibilità e all’autonomia. Prevede un contributo a fondo perduto o una compartecipazione alle spese per interventi come adeguamento del bagno, installazione di corrimani, eliminazione di dislivelli e barriere interne. 

tutti i bonus

Possono richiederlo anziani, caregiver e nuclei con persone non autosufficienti, presentando un idonea certificazione sanitaria che attesti la necessità dell’intervento. L’importo massimo può arrivare fino a 5.000 euro, variabile in base all’ISEE e al tipo di lavori ammessi. 

Bonus Animali Domestici

Per le famiglie che possiedono animali da compagnia, il Bonus Animali Domestici permette di ottenere una parziale riduzione delle spese veterinarie sostenute durante l’anno. La misura si traduce in una detrazione IRPEF del 19% sulle spese documentate, con un tetto massimo di circa 550 euro detraibile annualmente per animale. 

Per usufruire della detrazione è necessario conservare fatture o scontrini parlanti e provvedere a pagamenti tracciabili. La detrazione va poi inserita nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). 

Tutti i Bonus per lavoratori e disoccupati nel 2026

NASpI (Indennità di disoccupazione)

La NASpI è l’indennità mensile destinata ai lavoratori subordinati che perdono il lavoro involontariamente. Nel 2026 l’importo massimo mensile è fissato a 1.562,82 euro. Il calcolo è: 

  • se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.436,61 euro, l’indennità corrisponde al 75% di tale retribuzione
  • se la retribuzione è superiore, si aggiunge il 25% della differenza

La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro per evitare la perdita di giorni di decorrenza.

DIS‑COLL (Indennità collaboratori disoccupati)

La DIS-COLL è l’indennità erogata ai collaboratori coordinati e continuativi, dottorandi con borsa, e altre categorie analoghe in stato di disoccupazione involontaria. Anche per il 2026 l’importo massimo mensile è pari a 1.562,82 euro. Il calcolo segue lo stesso meccanismo della NASpI: 

  • 75% del reddito medio mensile se inferiore a 1.436,61 euro
  • oppure 75% di tale soglia più 25% della differenza se superiore

Supporto per la Formazione e il Lavoro

Il SFL si rivolge a persone disoccupate che partecipano a percorsi di formazione o qualificazione professionale. Dal 2026 le soglie per accedere sono aumentate, l’ISEE e il reddito familiare ammissibili salgono fino a 10.140 euro. L’importo mensile del contributo sale a 500 euro per ciascun beneficiario. Per ottenere il bonus è prevista la frequenza obbligatoria dei corsi o attività formative, l’adesione a politiche attive del lavoro e l’accettazione di offerte congrue. Il mancato rispetto di questi impegni comporta la decadenza del beneficio.

Tutti i Bonus per la casa 2026

Bonus prima casa “under 36” 

Per i giovani under 36 il 2026 è ancora operativo l’accesso al Fondo Garanzia Prima Casa che permette alle banche di offrire mutui garantiti (con copertura pubblica) anche all’80% del finanziamento per chi ha ISEE fino a 40.000 euro e non possiede già una prima casa. Questo accelera l’accesso al credito per i giovani, riducendo la necessità di un consistente anticipo.  Inoltre da quest’anno arriva un importantissima novità, l’acquisto della prima casa non rientrerà più nel calcolo dell’ISEE fino a 91.500 euro.

Detrazione per le spese di affitto 

Chi paga l’affitto può ottenere diverse agevolazioni con la dichiarazione dei redditi, le detrazioni standard variano con importi da 150 euro a 300 euro a seconda del reddito, mentre categorie particolari, come giovani in affitto che trasferiscono la residenza per lavoro o studenti fuori sede, possono godere di detrazioni più sostanziose, quindi si possono ottenere fino a 500 euro.

Bonus sicurezza 

Il Bonus sicurezza permette di ricevere la detrazione delle spese sostenute per impianti e dispositivi che migliorano la sicurezza domestica (sistemi di allarme, videosorveglianza, porte blindate nei limiti previsti). Per il 2026 la misura è confermata in forma di detrazione IRPEF, che ammonta al 36% delle spese effettuate. Per ottenere il bonus è necessario possedere spese documentate e pagamenti tracciabili. La detrazione si ripartisce in più anni e richiede fatture e certificazioni dell’intervento

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Bonus tende da sole e schermature solari

Le schermature solari (tende da sole, pergole bioclimatiche, chiusure oscuranti certificate) rientrano nelle agevolazioni per risparmio energetico, per l’abitazione principale la detrazione arriva al 50%, mentre per le altre unità è generalmente del 36%; l’agevolazione copre sia la fornitura sia l’installazione se rispetta i requisiti tecnici e i pagamenti sono tracciabili. Il massimale e la durata della detrazione seguono le regole dell’Ecobonus e bonus edilizi per il 2026, quindi conviene conservare tutta la documentazione e chiedere al fornitore la corretta fatturazione. 

Bonus zanzariere

L’installazione di zanzariere che rispettano i requisiti (funzione di schermatura solare o caratteristiche tecniche certificate) rimane agevolata anche nel 2026, la detrazione per la prima casa è del 50%, mentre per seconde case o altri casi si applica il 36%; il limite massimo di spesa detraibile è di 60.000 euro, con ripartizione in 10 quote annuali.

Sismabonus 

Il Sismabonus incentiva gli interventi di messa in sicurezza e consolidamento strutturale degli edifici nelle zone sismiche 1, 2 e 3, le aliquote variano nel tempo ed a seconda dell’intervento, per il 2026 le detrazioni vanno dal 50 al 65% per certi lavori, con percentuali più alte se gli interventi migliorano classi di rischio sismico. La misura è articolata e richiede pratica tecnica e asseverazioni; le detrazioni si applicano fino a 96 mila euro. 

Ecobonus 

L’Ecobonus sostiene gli interventi che riducono i consumi (come cappotto, infissi, pompe di calore, caldaie a condensazione dove ammesso, pannelli solari ecc.). Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione ammonta al 36%, ma per l’abitazione principale molte tipologie di intervento sono agevolate al 50% per l’anno 2026; aliquote e percentuali variano a seconda dell’intervento e della classificazione.

I limiti di spesa per alcuni interventi i massimali sono differenziati, esempio: per la riqualificazione energetica globale fino a 100.000 euro; altri interventi capienti hanno massimali di 60.000 euro o 30.000 euro. La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo.

Bonus Ristrutturazioni

Il Bonus Ristrutturazioni è l’agevolazione generale per recupero/ manutenzioni e ha subito modifiche per il 2026. Con questo bonus si può ottenere una detrazione del 50% per gli interventi sulla abitazione principale; per le altre unità la detrazione ordinaria è 36%.

Il limite di spesa per il 2026 è stato fissato su un massimale complessivo pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

Tutti i Bonus per disabili nel 2026

Assegno ordinario di invalidità

L’Assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica erogata dall’INPS a domanda per chi vede la capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo per infermità fisica o mentale. Si rivolge a dipendenti, autonomi e iscritti alla Gestione Separata; decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda e, se riconosciuto ripetutamente, può essere confermato automaticamente. L’importo dipende da contribuzione e regime (non esiste un “importo unico” fisso) e può subire decurtazioni se il beneficiario supera determinate soglie di reddito. La domanda si presenta telematicamente sul sito INPS o tramite patronato.

Indennità per congedo straordinario

Il congedo straordinario per assistenza a familiari in situazione di gravità (art. 3 comma 3, L. 104/92) consente ai lavoratori dipendenti privati periodi di astensione retribuita (fino a 2 anni complessivi nell’arco della vita lavorativa) e prevede un’indennità calcolata sulla retribuzione percepita, entro un limite massimo annualmente aggiornato. L’indennità è pari all’ultima retribuzione mensile (voci fisse e continuative), con tetti di reddito ed indennizzo soggetti ad aggiornamento. Possono richiederlo i conviventi con priorità, la condizione di “disabilità grave” del familiare deve essere certificata dalla commissione competente. La domanda e la gestione vanno fatte tramite INPS o datore di lavoro.

Acquisto auto (agevolazioni Legge 104)

Le persone con disabilità (o i familiari che le assistono) possono accedere a più vantaggi fiscali per l’acquisto di veicoli:

  • IVA agevolata 4% sull’acquisto (anche per leasing se previsto il riscatto), con limiti su cilindrata/ potenza e condizioni d’uso;
  • Detrazione IRPEF 19% del costo sostenuto (una tantum), calcolata su una spesa massima di 18.075,99 €; la detrazione può comprendere anche gli adattamenti tecnici del veicolo;
  • Esenzioni (bollo, imposta di trascrizione) variabili per regione; l’agevolazione può essere ripetuta ogni 4 anni salvo specifiche eccezioni. È fondamentale conservare fatture, documentazione sanitaria (verbale di invalidità/legge 104) e seguire la procedura comunicata dall’Agenzia delle Entrate per ottenere l’IVA agevolata. 

Permessi Legge 104

I permessi Legge 104 consentono ai lavoratori che assistono familiari con disabilità grave di fruire di 3 giorni di permesso retribuito al mese. I permessi spettano al lavoratore con requisiti di convivenza o parentela previsti dalla legge; sono retribuiti normalmente e possono essere utilizzati anche dai lavoratori pubblici e privati nei casi previsti. Le modalità di fruizione, cumulabilità con altri benefici e la documentazione richiesta sono indicate nelle circolari e guide aggiornate. 

Esenzioni nazionali o ticket sanitari per reddito e patologia

Le esenzioni dal ticket sanitario per prestazioni diagnostiche, di laboratorio e visite specialistiche sono previste a livello nazionale ma gestite e modulati dalle Regioni, esistono categorie esenti per reddito (soglie variabili), per patologia o per condizione (es. invalidità). Le esenzioni possono essere correlate a codici specifici (C02 per indennità di accompagnamento) e variano per tipologia di prestazione.

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