Arriva un anno nuovo e l’INPS si sbriga ad accreditare i vari sostegni, tra cui anche il pagamento NASpI di gennaio 2026 per i disoccupati. Questa misura è fondamentale per coloro che hanno perso il proprio lavoro involontariamente. Vediamo insieme in questo articolo cosa cambia nel 2026, le date di pagamento e come controllare l’accredito.
Cos’è la NASpI?
La NASpI è un’indennità di disoccupazione che viene riconosciuta ai lavoratori come supporto economico mensile. Spetta a coloro che hanno perso il lavoro in modo involontario, ad esempio a seguito di licenziamento o di scadenza di contratto a termine.
A differenza di un salario, la NASpI non è un reddito da lavoro, ma un sostegno economico concesso dall’INPS sulla base delle contribuzioni versate nel periodo precedente alla disoccupazione.
A chi spetta la NASpI?
Per avere diritto alla NASpI è necessario soddisfare requisiti di contribuzione e lavoro. In generale:
- Avere versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti alla data di disoccupazione;
- Avere almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la perdita del lavoro;
- Essere involontariamente disoccupati (licenziamento, fine contratto ecc.).

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NASpI 2026: Novità
Dal 2026 le regole per la NASpI subiranno cambiamenti significativi, con l’introduzione di un nuovo principio orientato alla promozione attiva della ricerca di lavoro. In pratica, l’indennità non sarà più garantita automaticamente a chi resta inerte nella ricerca di occupazione e può essere sospesa o revocata qualora il percettore rifiuti senza giustificazione offerte di lavoro.
Come si calcola l’importo della NASpI?
Il calcolo della NASpI si basa sulla media delle retribuzioni mensili percepite nei quattro anni precedenti la disoccupazione. Il beneficio viene calcolato così:
- 75% dell’importo medio mensile se la retribuzione rientra sotto una certa soglia stabilita annualmente;
- Se la retribuzione è superiore a tale soglia, si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione effettiva e la soglia.
Tuttavia, l’importo massimo mensile è limitato da un tetto stabilito dall’INPS, che deve ancora decidere per il 2026.
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Inoltre è prevista una riduzione progressiva, dopo il sesto mese di fruizione, l’importo della NASpI viene ridotto del 3%, dall’ottavo mese se over 55.
Quando arriva il pagamento NASpI di gennaio 2026?
La NASpI viene pagata una volta al mese e il periodo di riferimento del pagamento di gennaio 2026 riguarda il mese di dicembre 2025 già trascorso. L’erogazione non segue una data fissa unica, ma dipende dall’ordine di lavorazione interno di ciascuna sede territoriale INPS. In media i pagamenti iniziano a metà mese.

Come fare domanda per la NASpI?
La domanda di NASpI deve essere presentata online entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, tramite:
- Direttamente online sul sito INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Dopo l’accesso, si cerca la procedura “NASpI – Indennità mensile di disoccupazione” nel menu dei servizi.
- Tramite patronato o CAF, che possono assistere nella compilazione e trasmissione della domanda.
- Presso il Contact Center INPS chiamando i numeri:
- 803.164, gratuito da telefono fisso
- 06.164.164 da cellulare
Come controllare lo stato del pagamento della NASpI?
Una volta inoltrata la domanda, puoi verificare lo stato del pagamento tramite questi strumenti:
- Portale MyINPS: accedi con SPID, CIE o CNS e vai nella sezione “Prestazioni > Pagamenti” per vedere lo stato della NASpI, le date di accredito e gli eventuali cedolini;
- App IO: aggiornamenti e notifiche relative alla NASpI arrivano tramite l’app collegata al tuo profilo INPS;
- Fascicolo Previdenziale del Cittadino: permette di consultare tutta la cronologia dei pagamenti e delle prestazioni collegate.