Dal 1° gennaio sono entrati in vigore i nuovi importi della pensione di invalidità 2026 e delle principali prestazioni assistenziali collegate, a seguito della rivalutazione annuale prevista per assegni previdenziali e assistenziali. L’aggiornamento è stato ufficializzato dall’INPS con la circolare n. 153 del 2025, che ha definito sia gli aumenti degli importi mensili, sia il riallineamento dei limiti di reddito necessari per continuare a beneficiare delle prestazioni legate alla condizione economica. Vediamo insieme in questo articolo nuovi requisiti ed i nuovi importi.
Che cos’è la pensione di invalidità?
La pensione di invalidità civile è una prestazione assistenziale, non contributiva, riconosciuta ai cittadini che presentano una riduzione permanente della capacità lavorativa a causa di infermità fisiche o psichiche. A differenza delle pensioni previdenziali, non è legata ai contributi versati, ma al possesso di specifici requisiti sanitari, anagrafici e reddituali.
Assieme alla pensione di invalidità civile esistono altre prestazioni per persone che presentano disabilità fisiche, come l’assegno mensile per invalidi parziali, l’indennità di accompagnamento, l’indennità di frequenza per i minori e le misure dedicate a ciechi civili e sordomuti.
A chi spetta la pensione di invalidità?
La pensione di invalidità civile spetta a:
- Invalidi civili totali (100%), di età compresa tra 18 e 67 anni, con reddito personale entro i limiti stabiliti annualmente;
- Invalidi civili parziali, con percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%, che possono accedere all’assegno mensile di assistenza;
- Ciechi civili assoluti o parziali e sordomuti, secondo specifiche regole;
- Minori con disabilità, che possono beneficiare dell’indennità di frequenza;
- Lavoratori affetti da talassemia major e drepanocitosi, per i quali è prevista una prestazione economica specifica, senza limiti di reddito.

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Pensione di invalidità 2026: Aumento degli importi
Dal 2026 gli importi delle pensioni di invalidità e degli assegni assistenziali aumentano per effetto della rivalutazione annuale. L’aumento interessa in particolare la pensione base, che passa da 336,00 euro a 340,71 euro mensili, con un incremento di circa 4,70 euro al mese.
Più rilevante l’aumento delle indennità, che rappresentano una forma di sostegno fondamentale per chi necessita di assistenza continua. L’indennità di accompagnamento per invalidi civili totali sale a 552,57 euro, mentre quella per ciechi civili assoluti supera i 1.064 euro mensili.
Pensione di invalidità: Aggiornamento dei limiti di reddito
Assieme all’aumento degli importi, l’INPS ha aggiornato anche i limiti di reddito, necessari per l’accesso o la conferma delle prestazioni assistenziali legate alla condizione economica. Nel 2026:
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- Il limite di reddito per invalidi civili totali e per ciechi e sordomuti sale a 20.029,55 euro annui;
- Per gli invalidi parziali e per l’indennità di frequenza dei minori, il tetto reddituale supera i 5.850 euro annui;
- Anche per ipovedenti gravi il limite viene innalzato, consentendo a più beneficiari di rientrare nelle soglie previste.
Aumento Pensione di invalidità 2026: TABELLA
| Prestazione | Importo 2025 | Limite reddito 2025 | Importo 2026 | Limite reddito 2026 |
|---|---|---|---|---|
| Invalidi totali (100%) | 336,00 € | 19.772,50 € | 340,71 € | 20.029,55 € |
| Invalidi parziali (74%–99%) | 336,00 € | 5.771,35 € | 340,71 € | 5.852,21 € |
| Indennità di accompagnamento | 542,02 € | — | 552,57 € | — |
| Indennità di frequenza minori | 336,00 € | 5.771,35 € | 340,71 € | 5.852,21 € |
| Ciechi assoluti non ricoverati | 363,37 € | 19.772,50 € | 368,46 € | 20.029,55 € |
| Indennità comunicazione sordomuti | 267,83 € | — | 274,17 € | — |
| Talassemia major e drepanocitosi | 603,40 € | — | 611,85 € | — |

