Il modello 730/2026 è uno degli strumenti più importanti per i contribuenti italiani, in particolare per lavoratori dipendenti e pensionati. Attraverso la dichiarazione dei redditi, infatti, non si comunica solo al Fisco quanto guadagnato nel corso del 2025, ma si ha anche la possibilità di recuperare parte delle spese sostenute tramite i tutti i Bonus con il modello 730/2026. Vediamo insieme in questo articolo le detrazioni disponibili.
Bonus affitto per neoassunti
Una delle novità più rilevanti riguarda il bonus affitto destinato ai lavoratori assunti a tempo indeterminato nel corso del 2025. Si tratta di un’agevolazione che punta a favorire la mobilità lavorativa, sostenendo economicamente chi è costretto a trasferirsi per motivi professionali.
La misura permette di ricevere dal datore di lavoro un rimborso delle spese di affitto e di manutenzione dell’abitazione in cui il dipendente si trasferisce per lavoro. L’importo massimo escluso dalla tassazione è pari a 5.000 euro. Per accedere al bonus è necessario che il lavoratore abbia avuto, un reddito non superiore a 35.000 euro e che abbia trasferito la residenza nel nuovo Comune di lavoro.
Bonus elettrodomestici
Tra le novità più recenti inserite nella dichiarazione dei redditi c’è anche il bonus elettrodomestici. Questa misura è stata introdotta per incentivare l’acquisto di apparecchi ad alta efficienza energetica e viene riconosciuta sotto forma di voucher, con un valore che può arrivare fino a 200 euro.
Nel modello 730/2026 il bonus va dichiarato soprattutto per evitare la cumulabilità con altre agevolazioni, come il bonus mobili, che non può essere utilizzato sullo stesso acquisto. La dichiarazione serve quindi a garantire la correttezza delle agevolazioni fiscali richieste dal contribuente.
Maggiori detrazioni per le spese scolastiche
Un’altra novità riguarda l’aumento del limite di spesa per le detrazioni relative all’istruzione dei figli. A partire dalle spese sostenute nel 2025, il tetto massimo su cui applicare la detrazione del 19% è stato elevato a 1.000 euro per ciascun figlio.
Le spese detraibili comprendono, ad esempio, tasse scolastiche, contributi obbligatori, servizi integrativi e altre spese connesse alla frequenza scolastica. Il beneficio si applica per studenti che frequentano scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori. L’aumento della soglia permette quindi alle famiglie di recuperare una quota maggiore delle spese sostenute per l’istruzione.

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Detrazione per mantenimento dei cani guida
Tra le agevolazioni aggiornate nel 730/2026 vi è anche quella dedicata alle persone non vedenti che utilizzano cani guida. La detrazione forfettaria per il mantenimento dell’animale è stata aumentata e raggiunge ora un importo massimo di 1.100 euro.
Il beneficio può essere richiesto per un solo cane ogni quattro anni e, qualora il contribuente non abbia sufficiente capienza fiscale, la detrazione può essere suddivisa in quattro quote annuali di pari importo.
Detrazioni per spese sanitarie
Le spese mediche restano una delle voci più utilizzate nel modello 730. È possibile ottenere una detrazione del 19% sulle spese sostenute per visite mediche, esami diagnostici, farmaci, interventi chirurgici e dispositivi medici, purché superino la franchigia prevista dalla normativa.
Nel 730/2026 rientrano anche le spese sostenute per familiari a carico e, in alcuni casi, per familiari non fiscalmente a carico ma affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario.
Bonus mutuo prima casa
Un’altra agevolazione particolarmente rilevante riguarda la detrazione sugli interessi passivi del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale. Anche per il 730/2026 resta possibile detrarre il 19% degli interessi pagati sul mutuo, entro il limite stabilito dalla legge. Questo bonus rappresenta uno dei principali strumenti di sostegno per le famiglie che hanno acquistato la prima casa, consentendo di ridurre il carico fiscale annuale.
Detrazioni per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico
Nel modello 730/2026 trovano spazio anche le detrazioni legate ai lavori di ristrutturazione edilizia e agli interventi di efficientamento energetico degli immobili. Le spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, recupero del patrimonio edilizio e miglioramento dell’efficienza energetica possono essere detratte in più anni, secondo le percentuali previste dalla normativa vigente.
Tra gli interventi agevolabili rientrano, ad esempio, la sostituzione degli infissi, l’installazione di impianti fotovoltaici, il miglioramento dell’isolamento termico e la riqualificazione energetica degli edifici.
Bonus mobili e arredi
Collegato ai lavori di ristrutturazione vi è anche il bonus mobili, che consente di detrarre parte delle spese sostenute per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati all’immobile oggetto di interventi edilizi. Il beneficio è riconosciuto entro un determinato limite di spesa e deve essere indicato nel modello 730 per ottenere lo sconto fiscale.
Detrazioni per attività sportive dei figli
Il modello 730/2026 consente anche di recuperare una parte delle spese sostenute per l’iscrizione dei figli a corsi sportivi. La detrazione del 19% si applica alle spese pagate per attività sportive praticate da ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, entro il limite stabilito dalla normativa.
Detrazioni per spese universitarie
Con il modello 730/2026 è possibile portare in detrazione le spese sostenute per l’istruzione universitaria dei figli o di altri familiari a carico. La normativa fiscale consente di detrarre il 19% dell’importo delle tasse di iscrizione e dei contributi universitari pagati, purché siano spese effettivamente sostenute e documentate. Per le università statali non c’è normalmente un limite specifico di spesa, mentre per quelle private i limiti sono fissati annualmente in base alle tabelle MIUR e differiscono per corso di studi e area geografica.

Detrazioni per spese funebri
Le spese funebri rientrano tra gli oneri che possono essere inseriti nel modello 730 e godono di una detrazione del 19%. Per ciascun decesso, il contribuente può portare in detrazione fino a 1.550 euro, indipendentemente dal grado di parentela con il defunto, purché la spesa sia stata effettivamente sostenuta e documentata con mezzi tracciabili. La detrazione si applica per l’evento del decesso e non è necessario avere alcun rapporto di parentela.
Bonus per familiari a carico e detrazioni per lavoro dipendente
Nel modello 730/2026 restano centrali le detrazioni per familiari a carico, che permettono di ridurre direttamente l’imposta lorda dovuta. La legge fiscale definisce familiari a carico coloro che non superano un reddito annuo lordo di 2.840,51 euro e include coniuge, figli e altri familiari conviventi o economicamente a carico. La tabella delle detrazioni per il 2026 prevede importi differenziati in base al reddito complessivo del contribuente:
- Coniuge a carico: fino a circa 800 euro di detrazione se il reddito complessivo è fino a 15.000 euro, con importo decrescente fino a zero oltre gli 80.000 euro.
- Figli maggiorenni a carico: circa 950 euro all’anno per ciascun figlio con reddito zero o basso.
- Altri familiari a carico (genitori, fratelli, nonni): circa 750 euro annui, con aumento a circa 850 euro se il familiare ha più di 75 anni.
Le detrazioni per redditi da lavoro dipendente o pensione restano un’altra voce chiave, sono calcolate in base ai redditi percepiti e possono arrivare fino a circa 1.955 euro, diminuendo progressivamente all’aumentare dei redditi.
Tutti i Bonus con il modello 730/2026: Come indicare queste spese nel modello 730
Per ottenere i benefici fiscali nel 730/2026 è necessario inserire correttamente le spese nella sezione “Oneri e spese” del Quadro E della dichiarazione. Le diverse tipologie di oneri hanno relativo codice di rigo da compilare, in base alla natura della spesa (universitarie, funerarie, assicurative, contributi previdenziali, ecc.).
Le detrazioni al 19%, come quelle per spese universitarie, spese funebri, assicurazioni e molte altre, si sommano alle detrazioni “ordinarie” come spese sanitarie o interessi passivi sul mutuo prima casa, e vanno a ridurre direttamente l’IRPEF dovuta.
