Il pagamento dell’Assegno Unico di febbraio 2026 verrà pagato seguendo il calendario ufficiale confermato dall’INPS attraverso il Messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025, stabilendo con precisione le finestre di accredito mensili e le regole legate all’ISEE. Febbraio è inoltre un mese chiave perché coincide con la prima scadenza importante per la presentazione dell’ISEE 2026, necessaria per ottenere l’importo corretto dell’assegno ed evitare di ricevere solo la quota minima.
In questo articolo vediamo insieme quando viene pagato l’Assegno Unico a febbraio 2026, quali sono gli aumenti previsti per il nuovo anno, perché è fondamentale presentare l’ISEE entro il 28 febbraio 2026, e come controllare domanda e pagamento.
Quando viene pagato l’Assegno Unico di febbraio 2026?
Secondo il calendario ufficiale pubblicato dall’INPS, il pagamento dell’Assegno Unico di febbraio 2026 per le famiglie che già percepiscono il beneficio senza variazioni avverrà tra il 19 e il 20 febbraio 2026. Questa finestra temporale è valida per le prestazioni in corso che non hanno subito modifiche nei requisiti, come variazioni dell’ISEE, della composizione del nucleo familiare o dell’IBAN.
Chi invece ha presentato una nuova domanda, aggiornato l’ISEE o comunicato cambiamenti rilevanti, riceverà l’accredito nell’ultima settimana di febbraio.
Assegno Unico 2026: Aumenti
Per il 2026, l’Assegno Unico riceve una rivalutazione degli importi legata all’inflazione, stimata intorno a +1,4% rispetto al 2025. L’adeguamento riguarda sia gli importi base sia le soglie ISEE, grazie a questo aumento:
- l’importo massimo per figlio minorenne arriva a circa 204 euro mensili per i nuclei con ISEE più basso;
- l’importo minimo, riconosciuto in assenza di ISEE o con ISEE elevato, resta intorno ai 58 euro mensili per figlio.

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Assegno Unico 2026: Scadenza ISEE 28 febbraio
La scadenza del 28 febbraio 2026 è una delle date più importanti per chi percepisce l’Assegno Unico. Presentando l’ISEE entro questa data, le famiglie ottengono l’importo corretto dell’AUU a partire da marzo 2026, senza interruzioni o riduzioni
Se l’ISEE viene presentato dopo il 28 febbraio ma entro il 30 giugno 2026, l’INPS procederà comunque al ricalcolo degli importi e riconoscerà gli arretrati spettanti da marzo. Oltre il 30 giugno, invece, si perde il diritto agli arretrati.
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Come presentare l’ISEE 2026?
L’ISEE 2026 può essere presentato in diversi modi:
- tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS e utilizzando la DSU precompilata;
- rivolgendosi a un CAF o patronato, che offre assistenza gratuita-
È importante avere a disposizione i dati reddituali e patrimoniali aggiornati al 2024, come conti correnti, giacenze medie e immobili.
Perché è importante presentare l’ISEE?
Presentare l’ISEE è fondamentale per ottenere l’importo corretto dell’Assegno Unico. In assenza di ISEE valido, l’INPS eroga automaticamente l’importo minimo, penalizzando le famiglie che avrebbero diritto a una cifra più alta.

Come fare domanda per l’Assegno Unico?
La domanda per l’Assegno Unico può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno:
- online sul sito INPS, tramite il servizio dedicato;
- tramite CAF e patronati;
- attraverso il Contact Center INPS.
L’assegno decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda; se la richiesta viene inviata entro 120 giorni dalla nascita di un figlio, spettano anche gli arretrati.
Come vedere il pagamento dell’Assegno Unico?
Per controllare il pagamento dell’AUU di febbraio 2026, l’INPS mette a disposizione:
- il Fascicolo previdenziale del cittadino, dove sono visibili date e importi;
- la App INPS Mobile, disponibile per Android e iOS;
- le notifiche presenti nell’area personale del portale INPS.
