Bonus Dentista 2026: Scopri come ottenere uno sconto dal dentista!

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Negli ultimi anni il tema dell’accesso alle cure odontoiatriche è diventato una questione importante. I costi spesso elevati delle prestazioni dentistiche portano molte persone a rinunciare a visite di controllo e trattamenti, con conseguenze importanti sulla salute generale. Proprio per questo motivo è nato il Bonus Dentista 2026.

È importante chiarire fin da subito che non si tratta di un unico contributo economico erogato direttamente sul conto corrente, ma di un sistema di strumenti che comprendono prestazioni garantite dal servizio pubblico, agevolazioni regionali, tariffe calmierate e detrazioni fiscali. Vediamo insieme in questo articolo di cosa si tratta.

Cos’è il Bonus dentista 2026?

Il Bonus dentista 2026 è un insieme di misure che permettono di ridurre o azzerare il costo delle cure odontoiatriche attraverso il sistema pubblico e fiscale. Le principali fonti di agevolazione sono:

  • le prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Nazionale;
  • i programmi regionali e il cosiddetto dentista sociale;
  • le detrazioni fiscali sulle spese sanitarie.

Le prestazioni erogate dal sistema pubblico seguono i criteri stabiliti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che distinguono tra trattamenti gratuiti e prestazioni con pagamento del ticket. Il bonus nasce con l’obiettivo di:

  • favorire la prevenzione;
  • tutelare le fasce più fragili della popolazione;
  • ridurre le disuguaglianze territoriali;
  • garantire l’accesso alle cure essenziali.

A chi spetta il bonus dentista 2026

L’accesso alle cure gratuite o agevolate dipende principalmente da tre fattori: età, reddito e condizioni di salute.

Minori fino a 14 anni

I programmi di prevenzione odontoiatrica includono visite di controllo e trattamenti di base per bambini e ragazzi. Tra le prestazioni più comuni:

  • visite di diagnosi precoce;
  • pulizia dei denti;
  • sigillatura dei solchi;
  • trattamento di carie e gengiviti;
  • estrazioni necessarie.

In alcune Regioni, come la Lombardia, l’esenzione dal ticket per i minori è prevista indipendentemente dal reddito.

Persone con vulnerabilità sanitaria

Hanno diritto alle cure gratuite o con ticket ridotto i soggetti con patologie gravi o condizioni cliniche particolari, come:

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  • pazienti oncologici;
  • persone immunodepresse o in attesa di trapianto;
  • soggetti con disabilità certificata;
  • pazienti con malattie croniche importanti..

Cittadini con reddito basso

Molte agevolazioni si basano sull’indicatore ISEE. In generale:

  • sotto gli 8.000 euro è spesso prevista la gratuità;
  • tra 8.000 e 20.000 euro può esserci uno sconto sul costo totale.
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Il dentista sociale

Il cosiddetto dentista sociale è un sistema di tariffe calmierate nato da accordi tra il Ministero della Salute e associazioni di categoria come l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Non si tratta di un rimborso economico, ma della possibilità di accedere a prestazioni a prezzi ridotti presso studi aderenti. Tra i trattamenti più comuni:

  • visita odontoiatrica a costo ridotto;
  • pulizia dentale;
  • otturazioni;
  • estrazioni;
  • protesi a prezzi calmierati.

Prestazioni incluse nel bonus dentista

Il sistema pubblico copre solo le prestazioni considerate clinicamente necessarie. Tra queste rientrano:

  • visite diagnostiche;
  • igiene orale professionale;
  • cure conservative;
  • estrazioni;
  • terapie canalari;
  • protesi essenziali.

Sono invece escluse le prestazioni con finalità puramente estetica, come lo sbiancamento dentale.

Protocolli speciali per gestanti e pazienti fragili

Particolare attenzione è riservata alle donne in gravidanza attraverso programmi di prevenzione promossi anche con la collaborazione dell’INMP. Le gestanti con un indicatore ISEE pari o inferiore a circa 20.000 euro possono accedere gratuitamente a visite odontoiatriche di controllo e sedute di igiene orale nell’ambito di specifici progetti dedicati alla prevenzione. 

Anche i pazienti affetti da patologie gravi che rendono le infezioni del cavo orale un rischio clinicamente rilevante hanno diritto all’esenzione totale dalle prestazioni.

Come fare domanda per il Bonus Dentista 2026?

Per accedere alle prestazioni agevolate è necessario seguire alcuni passaggi:

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  1. ottenere la prescrizione del medico di base o dello specialista;
  2. prenotare tramite il Centro Unico di Prenotazione (CUP);
  3. presentare documenti come tessera sanitaria e attestazione ISEE ed eventuali certificazioni di patologia o disabilità.

Si consiglia di informarsi presso la propria ASL per conoscere i requisiti specifici.

Detrazioni fiscali sulle spese dentistiche

Chi non rientra nelle categorie di esenzione può comunque recuperare parte della spesa attraverso la dichiarazione dei redditi. La normativa prevede una detrazione IRPEF del 19% sulle spese mediche oltre la franchigia di 129,11 euro, secondo le regole stabilite dall’Agenzia delle Entrate. Sono detraibili:

  • interventi chirurgici;
  • protesi e apparecchi ortodontici;
  • radiografie e TAC;
  • cure conservative.

Le spese dentistiche devono essere indicate nel Modello 730 all’interno del Quadro E — Oneri e spese, in particolare nei righi da E1 a E5, dedicati alle spese sanitarie. Nel caso di dichiarazione precompilata, molti dati risultano già inseriti automaticamente, ma è sempre necessario verificarne la correttezza e integrare eventuali spese mancanti.

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