Il gasolio continua a costare molto e le imprese di autotrasporto devono fare i conti con questi aumenti. Proprio per questo, il Governo ha previsto un aiuto economico per sostenere le imprese che hanno dovuto affrontare costi più alti per il carburante.
Si tratta di un credito d’imposta fino al 70% dei maggiori costi sostenuti per il carburante nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026. Il fatto che il prezzo del gasolio sia rimasto elevato ha portato, infatti, alla scelta di introdurre questo Bonus Gasolio Autotrasporto 2026.
La domanda può essere presentata dal 1° al 15 settembre 2026. Dunque, le imprese interessate devono rispettare questa finestra di tempo per poter richiedere il beneficio.
Vediamo, quindi, che cos’è il credito d’imposta, a chi spetta, quanto può essere riconosciuto, quali sono i requisiti e, tra l’altro, come presentare la domanda.
Che Cos’è il Bonus Gasolio Autotrasporto 2026?
Il bonus gasolio autotrasporto 2026 è un contributo straordinario riconosciuto alle imprese sotto forma di credito d’imposta. L’obiettivo, infatti, è aiutare le imprese di trasporto su strada che, nei mesi compresi tra marzo e agosto 2026, hanno dovuto sostenere un aumento eccezionale del prezzo del gasolio.
L’agevolazione è prevista dall’articolo 3 del Decreto Legge n. 33 del 18 marzo 2026, successivamente convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 79 del 13 maggio 2026.
Le modalità per ottenere e utilizzare il bonus sono state definite, invece, dal Decreto Direttoriale MIT n. 301 del 28 agosto 2026, pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
A Chi Spetta il Bonus Gasolio 2026?
Il bonus gasolio 2026 spetta alle imprese che hanno la sede legale o una stabile organizzazione in Italia e che svolgono determinate attività di trasporto su strada.
In particolare, il bonus gasolio 2026 spetta:
- alle imprese che svolgono autotrasporto di merci per conto terzi, utilizzando veicoli di categoria N con una massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate;
- alle imprese che svolgono trasporto di persone, con veicoli appartenenti alle categorie M2 e M3;
- alle imprese che operano nel settore del noleggio di autobus con conducente, secondo quanto previsto dalla Legge n. 218/2003;
- alle imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione Europea, purché siano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa UE per esercitare la professione di trasportatore su strada.
Bonus Gasolio Autotrasporto 2026: Requisiti
Per accedere al contributo, le imprese devono rispettare alcuni requisiti specifici. In particolare, è necessario che l’impresa abbia una presenza regolare in Italia e che sia correttamente iscritta al registro previsto per il settore dell’autotrasporto.
- Sede legale o stabile organizzazione in Italia.
- Iscrizione attiva al Registro Elettronico Nazionale (REN) dell’autotrasporto, con posizione regolare alla data del 31 luglio 2026.

Requisiti dei veicoli
Per quanto riguarda i veicoli, il contributo è previsto solo per quelli che rispettano determinate caratteristiche ambientali e di categoria. Infatti, non tutti i veicoli possono rientrare nell’agevolazione.
- Veicoli appartenenti alle classi ambientali Euro V ed Euro VI.
- Per il trasporto merci, sono ammessi i veicoli di categoria N con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.
- Per il trasporto persone, sono ammessi i veicoli delle categorie M2 e M3.
Requisiti del carburante
Un altro aspetto importante riguarda il gasolio utilizzato. Il semplice fatto che il carburante sia stato acquistato nel periodo previsto non è sufficiente. Deve infatti essere destinato alla trazione dei veicoli ammessi e l’acquisto deve essere dimostrato con documenti regolari.
- Il gasolio deve essere acquistato e destinato alla trazione dei veicoli ammessi al contributo.
- Gli acquisti devono riguardare il periodo da marzo ad agosto 2026.
- La spesa deve essere documentata con regolari fatture di acquisto.
Quanto Ammonta il Bonus Gasolio Autotrasporto 2026?
Il bonus gasolio può coprire fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio nel periodo da marzo ad agosto 2026, rispetto al prezzo medio del mese di febbraio 2026.
Il prezzo usato come riferimento per calcolare il rimborso è di 1,39415 euro al litro, al netto dell’IVA. Infatti, questo è il prezzo medio del diesel rilevato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per febbraio 2026.
In pratica, il calcolo funziona così:
- Un’impresa acquista 10.000 litri di gasolio nel mese di marzo 2026.
- Rispetto al prezzo medio di febbraio, la maggiore spesa è di circa 2.260 euro.
- Il bonus copre il 70% di questa maggiore spesa.
- L’impresa può quindi ottenere circa 1.582 euro di credito d’imposta per il solo mese di marzo.
Quando Arriva il Bonus Gasolio Autotrasporto 2026?
Il bonus gasolio non viene pagato direttamente sul conto corrente dell’impresa. Infatti, l’importo riconosciuto viene dato sotto forma di credito d’imposta e deve essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite il modello F24.
In pratica, il credito permette alle imprese di ridurre le somme da pagare al Fisco ed agli enti previdenziali. Può essere utilizzato, ad esempio, per compensare IRPEF, IRES, INPS, IVA ed altri tributi o contributi dovuti.
È importante, comunque, tenere presente il fatto che il credito non può essere utilizzato oltre il termine previsto. Il credito d’imposta deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026.
Bonus Gasolio Autotrasporto 2026: Scadenza
La finestra per presentare la domanda è prevista dal 1° settembre 2026 fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026.

Si tratta, infatti, di un periodo molto breve, della durata di appena 15 giorni. Dunque, è importante rispettare il termine previsto. Il semplice fatto che la domanda non venga presentata entro questa scadenza comporta la perdita definitiva del diritto al credito d’imposta previsto per questo ciclo.
Come Fare la Domanda per il Bonus Gasolio 2026?
La domanda deve essere presentata esclusivamente online, utilizzando la piattaforma telematica messa a disposizione dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
Per poter accedere alla piattaforma è necessario avere uno dei seguenti strumenti:
- SPID, cioè il Sistema Pubblico di Identità Digitale;
- CIE, cioè la Carta d’Identità Elettronica.
Una volta effettuato l’accesso, occorre inserire le targhe dei veicoli ammessi al ristoro e dichiarare che i dati inseriti sono veritieri. Bisogna inoltre indicare, per ogni mese da marzo ad agosto 2026, i litri di gasolio acquistati.
Tra l’altro, è necessario caricare anche il file delle fatture in formato Excel (.xlsx). Il modello può essere scaricato direttamente dalla piattaforma dell’ADM.
È importante ricordare che gli importi devono essere indicati senza IVA, quindi al netto dell’imposta. Dopo aver completato tutti questi passaggi e inviato la domanda, non resta che attendere l’esito della richiesta.

