La dichiarazione dei redditi annuale è uno degli adempimenti fiscali più importanti per i cittadini italiani. Per semplificare questo processo, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione ogni anno il Modello 730/2026 precompilato, disponibile online nella primavera del 2026 per i redditi prodotti nel 2025.
Questo strumento consente a lavoratori dipendenti e pensionati di visualizzare una dichiarazione già “pronta” con molte informazioni inserite automaticamente e con possibilità di verifica, modifica o integrazione prima dell’invio definitivo. Vediamo insieme in questo articolo le novità e come presentarlo.
Cos’è il modello 730/2026 precompilato?
Il Modello 730/2026 è il modulo che serve per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativi all’anno 2025, da presentare nell’anno solare 2026. La versione precompilata è predisposta direttamente dall’Agenzia delle Entrate, che inserisce automaticamente una serie di dati fiscali forniti dai soggetti terzi.
Questa modalità offre al contribuente una base di partenza solida, con numerose informazioni già caricate, ed evita di dover inserire manualmente molti dati. Il contribuente può poi:
- Accettare il modello così com’è, se tutto è corretto;
- Modificare o integrare i dati, ad esempio per inserire spese detraibili non presenti nel modello;
- Inviare la dichiarazione in modo telematico, tramite CAF o professionisti abilitati.

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Chi può usare il modello 730/2026 precompilato?
Il 730/2026 precompilato può essere utilizzato principalmente da:
- Lavoratori dipendenti e assimilati (inclusi i percettori di pensione);
- Soggetti con un sostituto d’imposta, ossia chi ha un datore di lavoro o un ente pensionistico che può effettuare il conguaglio nella busta paga o nel cedolino della pensione.
Non può essere utilizzato da contribuenti che:
- Hanno redditi di impresa o professionali prevalenti (in genere con Partita IVA);
- Devono utilizzare un altro modello come il Redditi Persone Fisiche (ex Unico) per dichiarare redditi più complessi (es. redditi da locazione, plusvalenze non gestibili con il 730).
Novità del modello 730/2026
Il modello 730/2026 contiene novità fiscali e tecniche rilevanti per i contribuenti, introdotte con i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate:
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- Con i provvedimenti e le istruzioni del 27 febbraio 2026, è stato pubblicato il nuovo modello 730/2026 e le relative istruzioni, oltre alla circolare per la liquidazione e i controlli che guidano CAF e professionisti nella gestione del flusso delle dichiarazioni.
- È stata abolita la detrazione IRPEF per i figli a carico con più di 30 anni non disabili.
- Le detrazioni per altri familiari a carico sono ora riconosciute principalmente per ascendenti conviventi.
- Le detrazioni non spettano più per familiari residenti all’estero per contribuenti non cittadini italiani o UE.
- Queste modifiche fanno parte di una revisione complessiva del sistema di detrazioni, con impatti diretti sul calcolo dell’IRPEF e sugli importi rimborsabili.
- Le nuove regole di accoglimento delle dichiarazioni prevedono controlli più rigorosi sulle informazioni inserite: eventuali anomalie o incoerenze potrebbero comportare scarti della dichiarazione e richiedere una correzione.
Quando posso presentare il 730/2026?
Il 730/2026 precompilato sarà reso disponibile online dall’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, permettendo ai contribuenti di accedere alla propria dichiarazione con i dati già inseriti e di verificarli tramite SPID, CIE o CNS. La scadenza ordinaria di presentazione del 730/2026, sia nella versione precompilata sia in quella ordinaria, è fissata al 30 settembre 2026.

Per chi utilizza l’assistenza di un CAF o di un professionista, è consigliato presentare il modello entro il 30 giugno 2026, perché ciò favorisce tempi più rapidi per l’eventuale rimborso IRPEF direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione.
Rimborso IRPEF e conguagli nel 730/2026
Uno degli aspetti più importanti della dichiarazione è il rimborso dell’IRPEF quando risulta che il contribuente ha versato più imposte di quelle dovute. Se il contribuente indica il sostituto d’imposta nella dichiarazione (tipico per lavoratori dipendenti o pensionati):
- L’eventuale credito IRPEF viene rimborsato direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione.
- Le trattenute per eventuali debiti IRPEF vengono effettuate automaticamente dal sostituto.
Se il contribuente non ha un sostituto o non lo indica:
- Il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
- In genere i tempi sono più lunghi: spesso i rimborsi arrivano entro dicembre 2026 o nei primi mesi del 2027 per dichiarazioni presentate entro giugno.
